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ItaliaBioNews

Mangiare felici, con BottegainBio

  • 25 maggio 2016
  • Autore: italiabio
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Mangiare felici, con BottegainBio
“Mangiare felici” è l’invito proposto dalla rete dei negozi BottegainBio, promossa dall’Associazione ItaliaBio per concretizzare LA BUONA ALLEANZA tra agricoltori e cittadini. Una filiera corta, con botteghe collegate direttamente alla produzione, capace di essere soprattutto “colta”, per recuperare il valore del cibo, promuovere convivialità, so-stenibilità e qualità della vita. BottegainBio é uno spazio di incontro e di sperimentazione per favorire la collaborazione tra produttori e co-produttori, per promuovere un biologico solidale e condiviso.

Non è un caso che la prima insegna “BottegainBio” sia stata posta in questi giorni in un’area pubblica, a Torino, nel mercato coperto di Corso Racconigi. In questa città lo scorso anno, in occasione del 3° Forum Mondiale sullo Sviluppo Economico Locale, organizzato in collaborazione con il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP - United Nations Development Programme) e diversi organismi internazionali, il Sindaco Piero Fassino ha lanciato il “Patto dei Sindaci per il cibo e l’agricoltura sostenibili”. Una proposta che ha evidenziato la necessità di un impegno immediato delle città per adottare adeguate politiche alimentari, capaci di dare risposte concrete agli squilibri che si sono determinati nei rapporti tra territori urbani e rurali, al crescente bisogno di cibo da parte delle città, all’impatto ambientale conseguente ala produzione e al trasporto degli alimenti, alle questioni legate alla salute e alla sicurezza alimentare. Il cibo, nelle sue attuali forme di produzione, trasformazione, distribuzione (e consumo) è uno degli imputati per la situazione critica del nostro pianeta ed è proprio dal cibo che occorre ripartire, rinnovando la nostra agricoltura perché scelga la strada dell’ecosostenibilità, capace di rispondere sia alla necessità di rispetto e conservazione dell’ambiente, sia alla domanda di cibi buoni e sani.
Le città possono fare molto, le loro scelte e le loro politiche possono produrre un cambia-mento significativo:  possono indirizzare gli acquisti istituzionali per la ristorazione scolastica e collettiva verso i prodotti biologici e locali, favorire i mercati dei produttori agricoli e utilizzare i mercati su aree pubbliche per favorire la ricostruzione di circuiti economici locali, favorire il contenimento dello spreco di cibo e la nascita di mense sociali per aiutare le persone maggiormente in difficoltà, favorire il recupero e l’utilizzo delle aree agricole cittadine, anche con creazione di orti urbani.
I mercati su aree pubbliche sono un’opportunità per l’iniziativa delle amministrazioni co-munali.
I mercati alimentari rappresentano da sempre uno degli elementi costitutivi dell’identità delle città europee e mediterranee. Oltre ad essere i luoghi dove reperire prodotti tipici, freschi e di stagione, rivestono un’indiscutibile funzione sociale: sono infatti luogo d’incontro e di consumo in cui persone e culture si mescolano per lo scambio di merci, tradizioni e saperi. I mercati sono una realtà ancora vitale, che caratterizza il tessuto urbano e che può garantire il collegamento con il contesto di produzione locale.
I “Mercati”, inoltre, possono diventare il fulcro di una iniziativa più complessiva che può coinvolgere diverse categorie economiche, oltre a quella legata al commercio: dalla produzione agricola alle attività di trasformazione, dalla ristorazione alle attività legate all’ospitalità.

Il progetto della rete “BottegainBio” si costituisce come proposta e riferimento per speri-mentare nuove soluzioni per la riorganizzazione della filiera agroalimentare.
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Categorie: Botteghe in Bio
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