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ItaliaBioNews

L’esperienza AMAP

Esperienze di filiera corta in Francia

  • 24 marzo 2018
  • Autore: italiabio
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L’esperienza AMAP
Nonostante la presenza sempre più importante di negozi specializzati e reparti bio nei supermarket, le AMAP si sono sviluppate molto rapidamente, tanto che nel 2015, c’erano più di 2.000 AMAP in Francia, ma... che cos’è un’AMAP ?

La definizione: un’AMAP è un’associazione per la conservazione di un’agricoltura contadina (in francese: Association pour le Maintien d’une Agriculture Paysanne/de Proximité) – e spesso biologica – in filiera corta, utile anche a lottare contro l’agroindustria.

Come funziona ? Un AMAP nasce tra un gruppo di consumatori e un produttore. Stabiliscono quali prodotti coltivare durante l’anno (primavera-estate / autunno-inverno), e quando il raccolto è pronto, viene consegnato ai collaboratori dell’AMAP per confezionare il cesto di frutta e verdura (ma anche uova, carne, miele, formaggi). 

Il gruppo di consumatori e il produttore si accordano per quanto riguarda la metodologia colturale da adottare, per rispettare la natura, la biodiversità, e l’uomo. Così le AMAP partecipano alla conservazione di un agricoltura di prossimità e al contenimento dell’impatto ambientale sulla terra.

Inoltre,  si ha una minore standardizzazione dei prodotti, migliora la qualità organolettica, utilizzando varietà di ortofrutta a rischio di estinzione, al contrario dell’agroindustria, che può lasciare anche il 60% della produzione sul campo per la sola ragione che questi prodotti non sono “conformi agli standard commerciali”. 

Questi comportamenti sono considerati come parte dell’economia solidale, perché, oltre alla non-standardizzazione e al rispetto della natura, si evitano intermediari tra consumatori e produttore, e i consumatori s’impegnano in anticipo a comprare cesti settimanali per una stagione intera, garantendo al produttore la possibilità di evitare al massimo sprechi e avere dunque un rendimento ottimale.

Economicamente parlando, il cestino ha un prezzo equo che garantisce al produttore la certezza di coprire i suoi costi con largo anticipo, pur restando accessibile al consumatore. I cesti sono distribuiti in vari luoghi (“Maisons de Quartiers” (case di quartiere), negozi di alimentari, cortili condominiali...), durante orari comodi per tutti. In alcune città esistono anche servizi di consegna che portano i cesti direttamente sul luogo di lavoro o a domicilio.

Le AMAP promuovono il rispetto della biodiversità, incoraggiano un dialogo sociale sulla sicurezza alimentare e sul gusto vero, organizzano dibattiti e incontri e promuovono l’occupazione.

Esiste un movimento interregionale delle AMAP (MIRAMAP) e quando è stata chiesta qualche testimonianza agli Amapiens (partigiani delle AMAP), si sono ascoltate quasi sempre le stesse parole: “mi sono impegnata per ragioni diverse, tra cui la relazione diretta e di fiducia con i produttori, la collaborazione e il rispetto che sono valori essenziali”, o ancora “le AMAP rappresentano un impegno civico perché è importante sviluppare l’economia locale consumando prodotti locali, per diminuire l’inquinamento” ed “è buono (per la salute e per il gusto), è sano, è naturale e partecipo alla conservazione delle specificità del terroir”. 

È bello sapere che queste associazioni per la conservazione di un’agricoltura contadina soddisfanno i bisogni di tutti rendendo felici i consumatori impegnati ma anche i produttori!
Thémis Facon

Thémis Facon, studentessa in lingue straniere all'Università Paul Valéry di Montpellier (Francia), sta effettuando una stage presso la nostra associazione.

 


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