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Colloquio con il Sindaco di Correns (FR)

Correns, 1° Villaggio Bio della Francia

  • 4 giugno 2018
  • Autore: italiabio
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Colloquio con il Sindaco di Correns (FR)
Correns, piccolo comune della Provenza, ma 1° Villaggio Bio della Francia, dove si vive la sensazione di un privilegio, come comunica un grande cartello posto all’ingresso del paese.

Qui fin dal 1997, il Comune e gli agricoltori hanno scelto di tutelare il proprio territorio con l’agricoltura biologica per costruire un futuro sostenibile

Ho avuto l’opportunità di parlare con Michael Latz, il sindaco di Correns, comune di cui si racconta in un altro articolo su questo sito (“I Biodistretti in Francia”). Vi riporto brevemente la piacevole conversazione che ho avuto con lui nei giorni scorsi.

M. Latz è stato eletto Sindaco per la prima volta nel 1995, dopo essere stato Vice Sindaco per due mandati. Da allora è sempre stato riconfermato Sindaco a ogni tornata elettorale e il suo attuale mandato terminerà nel 2020. E’ stato lui a lanciare l’idea di passare al Bio, facendo di Correns il 1° Villaggio Bio della Francia

Innanzitutto, dobbiamo collocare questa scelta nel contesto temporale degli anni ’90, quando le questioni dello sviluppo sostenibile non avevano l’attenzione attuale e l’agricoltura biologica

non godeva della notorietà che ha oggi. Una proposta che all’epoca qualcuno ha sicuramente considerato un po' folle, ma che adesso viene comunemente considerata come geniale!

Ecco il resoconto della conversazione.

Qual era la situazione economica di Correns prima di passare al bio, c’erano difficoltà? 
No, non c’erano particolari difficoltà economiche, però, certo non era un paese con il benessere di oggi.

M. Latz è ingegnere agronomo e gli chiedo se la sua formazione scolastica l’ha aiutato in questa scelta. 
Si, sono stato allievo di René Dumont (uomo politico conosciuto in Francia per aver lottato per lo sviluppo rurale e per il suo impegno ecologista. E’ stato il primo candidato ecologista alle elezioni presidenziali nel 1974), e così ho imparato dalla sua visione del mondo agricolo.

E la sua esperienza professionale?
La mia formazione e la mia esperienza professionale mi hanno permesso di conoscere molto bene il mondo dell’agroindustria e mi hanno aiutato a rafforzare il mio giudizio critico nei confronti di quelle aziende che pretendono di essere "salvatori del pianeta" dispensando a caro prezzo i loro prodotti chimici per l’agricoltura. Avevo maturato la convinzione che tutti i prodotti chimici di sintesi utilizzati in agricoltura erano dannosi e che una delle priorità era di cambiare il nostro modello produttivo. Una conferma mi è venuta anche dall’esperienza che stavo maturando come vigneron, quando negli anni 90, ho preso la guida dell’azienda di famiglia, il Domaine des Aspras a Correns.

Quali sono state le motivazioni che vi hanno suggerito di passare al Bio?
Il nostro è un comune rurale con poco meno di mille abitanti, collocato nel cuore della Provenza Verde. Il consiglio comunale era (e lo è ancora tutt’oggi) composto da agricoltori e da persone molto radicate in questo contesto rurale. Ho sempre pensato che il ruolo di un eletto, come quello di un dirigente d'azienda d’altra parte, debba essere quello di fissare degli obiettivi e dare un senso alla sua azione. Devi avere il coraggio delle tue convinzioni, della tua visione del mondo, la democrazia lo richiede! È sempre con questa visione che ci siamo presentati ai nostri elettori. 
Durante il mio primo mandato, il Vice Sindaco era un viticoltore che conferiva le sue uve alla cantina cooperativa, destinata a confluire per fusione nella cooperativa del comune vicino, dato che la sua dimensione era economicamente critica. 
Ora, in Provenza, tutti sanno che quando una cooperativa scompare da un villaggio, anche simbolicamente è un po' la fine della sua vita economica.
Molto rapidamente, decidiamo allora di agire per rivitalizzare l'agricoltura del nostro villaggio e garantire un futuro alla cantina cooperativa. Dopo numerosi incontri, studi e ricerche sull'agricoltura biologica, dopo numerose visite ai contadini che la praticavano, abbiamo deciso di convincere i soci della cooperativa e gli altri vignerons di Correns (alcune cantine private) a convertirsi all’agricoltura biologica.
Con nostra grande sorpresa, con una sconcertante facilità, in due o tre anni, il 100% dei viticoltori della cooperativa si converte al Bio, così come 4 cantine private e i cerealicoltori. Da allora altre aziende agricole si sono insediate nel nostro comune e sono tutte biologiche. 
Nel frattempo, la cantina sociale ha compiuto una vera e propria rivoluzione, sia dal punto di vista della qualità dei prodotti, che del marketing. 

Quale è stato il parere degli abitanti?
E’ stato veramente positivo, globalmente.
Nel 2008, a seguito di un sondaggio condotto dagli studenti dell'ENSAM di Montpellier, è emerso come sia il Consiglio municipale che gli abitanti hanno ampiamente aderito al processo di cambiamento avviato dagli agricoltori del villaggio e ha scelto di partecipare a questi cambiamenti.

E dopo 20 anni?
Per quanto riguarda l'agricoltura biologica, se venite a Correns per vedere gli agricoltori con cappelli di paglia e zoccoli, rimarrete delusi!
Vedrete, invece, l'agricoltura che sa combinare tutte le più moderne conoscenze scientifiche per produrre abbandonando l'uso di prodotti che danneggiano la terra e le generazioni future.

Oggi la cantina sociale ha avuto un vero e proprio successo economico e i cooperatori, come tutti gli altri agricoltori del villaggio, hanno un'età media di meno di 40 anni. Tutti i terreni agricoli del nostro comune sono coltivati e ci sono molte richieste di insediamento di nuove aziende a cui non possiamo dare esito positivo per mancanza di terra.
Una ricerca che l’associazione Correns 21, costituita dieci anni fa per gestire le attività del programma Agenda XXI, ha realizzato con l’aiuto scientifico di ricercatori dell’INRA e del CEN PACA, ha evidenziato una forte correlazione tra agricoltura biologica e la rinascita di una grande biodiversità su questo territorio.
Il consenso ricevuto ci ha consentito di proporre un piano strategico e linee d'azione concrete per promuovere lo sviluppo sostenibile nel comune. Ad esempio, sono stati decise misure per incentivare i proprietari degli immobili a fare investimenti per isolare le loro case, per creare giardini condivisi, un bosco, per realizzare risparmi nell’illuminazione pubblica, ecc.

E’ facile “essere Bio” a Correns?
Allora, direi che il nostro villaggio ha adottato questo stile di vita, ma c’è da aprire una vera e propria riflessione su questo tema... E’ stato l’argomento della seconda edizione degli “Entretiens de Correns” (Colloqui di Correns), che si sono svolti il 24 e 25 maggio scorsi! Il titolo era "Al di là del bio – come il rispetto della terra contribuisce alla transizione sociale?”.

(Potete leggere le prime notizie di questo incontro sul sito web  di Lou Labo – Centro per lo Sviluppo Sostenibile della Provenza Verde (http://www.loulabo.org), vi relazioneremo prossimamente sui risultati delle discussioni).

Correns organizza un festival di musica, “Les Joutes Musicales” (la 21esima edizione si è svolta nei giorni dal 18 al 20 maggio scorsi), quale è il ruolo di questo festival?
Da oltre 20 anni, Le Chantier, Centro Internazionale per la Musica Tradizionale e Open, è attivo a Correns. Questa associazione, sostenuta dalle autorità locali, dallo stato e dal settore privato, organizza durante tutto l'anno iniziative e occasioni di incontro per gli artisti, con numerosi concerti nella zona, nelle scuole e, appunto, il festival: "Les Joutes Musicales", che si svolge ogni anno in occasione della Pentecoste. 
La cultura è un catalizzatore indispensabile per il successo del progetto collettivo, perché offre visioni e crea legami.
Questo festival è utile alla nostra comunità sia per le ricadute culturali, che per il ritorno economico. Durante il Festival, Correns diventa la residenza dei molti artisti che partecipano, così come molti visitatori arrivano per ascoltare le musiche del mondo. Io penso che la cultura serve anche a aprire le menti... Molti turisti stranieri vengono a Correns grazie al festival e sono entusiasti di vedere le iniziative del “Primo villaggio Bio della Francia”.

Ci sono ancora progressi da fare?

E’ ovvio, sì! Ci sono problemi nei trasporti pubblici, nelle ’iniziative per lo sviluppo sostenibile, nella raccolta differenziata dei rifiuti, ecc. Non si finisce mai di fare progressi!

Intanto se andate a Correns, pur essendo in un piccolo comune rurale, trovate già i posteggi dedicati alle auto elettriche!

Thémis Facon


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