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ItaliaBioNews

Il pianeta ha bisogno di noi!

La terra è più fragile di quello che ci si immagina

  • 3 settembre 2018
  • Autore: italiabio
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Il pianeta ha bisogno di noi!

Riprendiamo dal giornale online OK!Mugello l'articolo che segue, scritto dal Presidente della nostra Associazione.

La terra, questo magnifico pianeta, è più fragile di quello che ci si immagina e l’impatto delle attività umane è ben più pesante di quello che può sopportare. I grandi equilibri sono minacciati e l’avvenire dell’umanità compromesso. Noi sappiamo, ma ci rifiutiamo di agire. Il paradosso è incredibile.

Il 1° agosto appena trascorso è stato l’Earth Overshoot Day, ovvero il giorno in cui abbiamo consumato tutte le risorse naturali che la Terra è in grado di rigenerare in un anno, la data in cui iniziamo a accumulare un debito ecologico non semplicissimo da ripagare. Dal 2 agosto, stiamo erodendo il capitale (naturale) del pianeta.

Ogni anno va sempre peggio. Nell'arco di circa 40 anni siamo passati dal 29 dicembre al primo agosto: nel 2000 l'Overshoot Day era arrivato a fine settembre, nel 2016 l'8 agosto e lo scorso anno il 2. Le stime indicano che quest’anno, per soddisfare il fabbisogno attuale di risorse naturali, stiamo sfruttando l’equivalente di 1,7 pianeti Terra.
Per questo la sfida ecologica è un’occasione fondamentale per ridare senso al progresso. È un’opportunità unica per collegare due forme di solidarietà: la solidarietà con l’insieme degli esseri viventi e la solidarietà con le generazioni future.

Dobbiamo far nascere questo nuovo mondo, rispettoso del vivente in tutte le forme, ciascuno deve diventare difensore della vita.

Il nostro avvenire è nelle nostre mani, bisogna reagire e in fretta. Sapendo che le politiche e le scelte degli stati, soprattutto di alcune grandi potenze economiche mondiali come ad esempio gli Stati Uniti, non sempre si muovono nella direzione di rispondere a questi problemi. Donald Trump, il controverso presidente americano, il 23 agosto scorso, ha approvato un nuovo piano, l'Affordable Clean Energy, che prende il posto del Clean Power Plan, varato da Barack Obama nel 2015. Una disposizione in spregio all’accordo firmato da 200 paesi a Parigi nel dicembre 2015, che vorrà dire più carbone, meno rinnovabili, meno costi per le aziende, più inquinamento. E poco importa se l’agenzia governativa l’Envionmental Protection Agency ha calcolato che questa nuova politica potrebbe causare fino a 1.400 morti premature all’anno entro il 2030.

Per questo abbiamo necessità di far crescere la consapevolezza di tutti, di far nascere un forte movimento di opinione capace di condizionare le politiche degli stati e, contemporaneamente, di adottare subito, ciascuno di noi, tutti i giorni, comportamenti e stili di consumo responsabili. Viviamo in una democrazia basata sullo scontrino fiscale, votiamo ogni volta che facciamo la spesa. Per questo ogni nostro acquisto è importante e con le nostre scelte possiamo indirizzare l’economia. 

L’agricoltura biologica ci offre una grande opportunità per cambiare.

L’agricoltura biologica non è solo un metodo colturale, è un progetto che comporta una vera e propria rivoluzione culturale, promuove l’economia sostenibile, ci aiuta a modificare i nostri comportamenti, a produrre e consumare differentemente, per assumerci completamente le nostre responsabilità e ridurre il nostro impatto ecologico.
È una battaglia che richiede la partecipazione di tutti: accettare la sfida in difesa della terra significa essere responsabili nel nostro agire quotidiano. Quello che noi mangiamo, i mezzi di trasporto che utilizziamo, il modo in cui ci riscaldiamo e ci vestiamo, sono altrettante azioni che ci legano al nostro ambiente.
Nessuna azione individuale è superflua. Ogni gesto conta. Cerchiamo di migliorare i nostri comportamenti, cambiamo, adottiamo buone idee e buone pratiche. Moltiplicate su scala nazionale e mondiale, contribuiranno a ridurre l’impatto delle attività umane sul pianeta.

Per queste motivazioni è utile conoscere più da vicino la realtà dell’agricoltura biologica, una esperienza concreta e positiva, che ci dimostra non solo la possibilità, ma anche la convenienza di produrre, e consumare, rispettando l’ambiente e la nostra salute. Decidere di consumare cibi biologici è un gesto di responsabilità verso se stessi e verso il pianeta. L’agricoltura biologica è un’opportunità non solo per la produzione agricola e per i settori che le sono direttamente collegati, come le attività di trasformazione agroalimentare, la ristorazione, il settore tessile, il settore della cosmesi, dell’igiene personale e ambientale, ma è un modello di riferimento per aiutare l’evoluzione in termini ecologici e di sostenibilità per altre attività economiche come la bioarchitettura e la bioedilizia, il turismo, ecc. Insomma, ogni attività produttiva può ispirarsi all’agricoltura biologica e adottare disciplinari di produzione improntati all’ecosostenibilità.

Facciamo un bel gesto per il pianeta. Apriamo il cammino, diventiamo cittadini della terra, è necessario, è possibile ed è conveniente cambiare, sosteniamo l’agricoltura biologica.
Scegliamo il bio per la nostra alimentazione quotidiana, scopriamo e sosteniamo gli agricoltori biologici, acquistiamo i loro prodotti freschi e di stagione: scopriremo il vantaggio e il gusto di alimenti sani e vitali!

Leggete e fate conoscere questa nuova rubrica per scoprire e conoscere l’agricoltura biologica, ogni settimana riceverete nuove notizie!

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