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Le mele insane

Buone da impazzire, anzi da svenire, portate i sali.

  • 7 settembre 2018
  • Autore: italiabio
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Le mele insane
Buone da impazzire, anzi da svenire, portate i sali.

Misteriosa la melanzana, eppure tanto buona e apprezzata da far svenire anche l’Imam. “Imam bayildt”, l’Imam è svenuto, è infatti il nome della ricetta delle famose melanzane fritte, sormontate da un ripieno di pomodori e cipolle, che ha deliziato i turchi dell'Impero ottomano. La leggenda narra che al tempo dei sultani, la giovane moglie di un vecchio Imam ricevette in dote dodici otri di olio d'oliva. Passato poco tempo, in casa non era più rimasta una goccia d’olio: il religioso svenne quando seppe che la sua nuova moglie lo aveva usato tutto per preparare le melanzane ripiene. Ma forse l’Imam è svenuto per la soddisfazione dovuta alla perfezione del piatto ... che ora si è diffuso in molti paesi del Mediterraneo, conquistando con le sue numerose varianti le tavole dei migliori ristoranti. 

Oggi insostituibile componente di molti piatti della tradizione italiana (come non ricordare la parmigiana di melanzane, la pasta alla Norma, la caponata, ma anche la ratatouille), è stata per molto tempo guardata con molta diffidenza. Sarà per quel suo retrogusto un po' amarognolo o per i suoi frutti turgidi e dal colore violaceo. Sarà per quel suo nome, che qualcuno voleva fosse derivato da “mela insana”, che la faceva normalmente ritenere un cibo immangiabile, che addirittura poteva rendere pazzi. Sarà per le sue origini geografiche, giunta nelle nostre regioni dalla Cina e dall'India, attraverso la mediazione degli Arabi, tanto da essere considerata cibo dei Maomettani. Sarà perché era un frutto utilizzato anche nella cucina ebraica, tanto da essere stigmatizzata come un cibo non adatto ai cristiani, da consumare solo di rado. Un pregiudizio durato per molti secoli, che solo il Pellegrino Artusi, il noto scrittore e gastronomo scomparso a Firenze agli inizi del XX secolo, sdoganò definitivamente con la sua proverbiale ironia affermando: “…vi erano tenuti a vile come cibo da ebrei, i quali dimostrerebbero, in questo come in altre cose di maggior rilievo, che hanno sempre avuto buon naso più de’ cristiani”.

Insomma dobbiamo arrivare praticamente ai giorni nostri per poterla annoverare nella lista degli alimenti più sani e nutrienti della dieta mediterranea.

Ma lo sapete che le melanzane si mangiano anche con il cioccolato? esiste un'antica ricetta che prevede questo abbinamento, veramente unico. 
Oppure anche con il miele? Sono una delle tapas tipiche dell’Andalusia, soprattutto nella zona di Malaga e Granada.

Per preparare le melanzane che hanno fatto svenire l’imam ci vuole circa un’ora. Qualcuno le frigge soltanto, altri le mettono direttamente in forno. C’è chi aggiunge dei pinoli o delle spezie, come l’aneto, o chi condisce con del limone. Noi vi proponiamo una delle varianti della ricetta turca. 


Ingredienti per 4 persone
4 melanzane del tipo lungo
3 cipolle 
3 pomodori grandi
4-5 spicchi di aglio 
4 - 5 cucchiai di prezzemolo tritato 
1 cucchiaino di cannella in polvere (se di vostro gradimento) 
sale, pepe
olio evo

Preparazione: 
Togliere alle melanzane il picciolo e sbollentatele per 5-10 minuti in acqua leggermente salata, scolatele e fatele riposare e asciugare. Tagliatele a metà longitudinalmente e asportate la polpa nella parte centrale dell’ortaggio. Disponete le melanzane in una teglia, condite ogni melanzana con un po’ di sale, pepe, olio e farle cuocere in forno a 180° per circa 15-20 minuti. 
Intanto tritate le cipolle, fatele rosolare in padella con un po’ d’olio e con l'aglio schiacciato, Aggiungete i pomodori (precedentemente pelati e tagliuzzati), unire poi la cannella, il prezzemolo tritato; salare, pepare e far cuocere a fuoco lento per circa 20 minuti e comunque finché l'acqua delle verdure non sia evaporata. Solo dopo va aggiunta la polpa delle melanzane tagliata a piccoli cubetti e i pinoli e lasciare sul fuoco per qualche altro minuto. 

Infine, riempire le melanzane con il composto e rimettere in forno per altri 10 minuti. Dopo di che l’imam bayildi è pronto da servire. Un piatto che si può mangiare anche tiepido.

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