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“Agricoltura biologica bene comune”

Obiettivo Sicilia 51% - Stato dell’arte e prospettive

  • 27 luglio 2019
  • Autore: italiabio
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“Agricoltura biologica bene comune”
Si svolgerà domenica 28 luglio prossimo, presso il  Chiostro della “Chiesa del Convento” a Cianciana (AG), il Convegno Dibattito sul tema “AGRICOLTURA BIOLOGICA BENE COMUNE”, Obiettivo Sicilia 51% - Stato dell’arte e prospettive. 

L’iniziativa organizzata e promossa dal Consorzio Isola Bio Sicilia, con il patrocinio dell’Ordine dei Dottori  Agronomi e Forestali della Provincia di Agrigento, si inserisce nell’ambito delle manifestazioni della “1° Sagra del raccolto”, la cinque giornate di festa, riflessione e spettacoli, organizzata dalla comunità ciancianese per celebrare l’importanza per il territorio dei grani antichi, dell’agricoltura e l’economia circolare.

“L’evento”, sostiene Lillo Alaimo di Loro – presidente del Consorzio del Biologico Siciliano, “si inserisce in tale contesto e intende sostenere, dati alla mano, la  possibilità per la Sicilia di candidarsi a diventare  isola del biologico e dell’altra economia e superare  l.’Obiettivo 51%”.

In altre parole fare della Sicilia la regione del biologico certificato con più della metà della superficie coltivata, traguardo tutt’altro che provocatorio e velleitario, con tutti i vantaggi che comporterebbe in termini di comunicazione e promozione territoriale.

Il convegno vuole pertanto essere un momento di confronto con esperti e operatori, per verificare la fattibilità  dell’impresa e delineare un percorso di azioni possibili per realizzare il sogno di una Sicilia dal volto nuovo della sostenibilità e dell’economia “circolare e solidale”. Un grande crogiolo di qualità alimentare e ambientale.  Laboratorio aperto  di gastronomia internazionale, di cultura del cibo e cuore della dieta mediterranea.
 
La Sicilia, ricorda Di Loro -   mantiene il primato di regione più biologica d’Italia, con   11.626 aziende certificate, per una bio superficie di Ha 427. 294 ( dati Sinab – luglio 2018), oltre il 23% del biologico nazionale. Un dato straordinario. Si consideri semplicemente che ad oggi più del 31% della SAU (superficie Agricola Utilizzabile) della Sicilia è certificata in Bio ( su una SAU totale di 1.387.520,77 Ha – Coreras Ottobre 2017)”.  

Considerate queste premesse, continua Alaimo Di Loro –  “ è lecito pretendere che la Sicilia faccia un ulteriore sforzo per portare l’incidenza percentuale del biologico siciliano a superare il  51%. “.  Si pensi che, da uno studio elaborato dallo stesso  Consorzio siciliano del biologico, l'intera superficie agricola della Sicilia  su cui operano 220.000 aziende agricole è per il 94%  rappresentata da aziende individuali con utilizzazione prevalente (74%) di  manodopera familiare, con una superficie media aziendale di Ha 6,3.   
Dati che delineano un quadro socio economico aziendale di spiccata compatibilità con i requisiti di ingresso al mondo del biologico. Se poi si aggiunge il fatto che la superficie agricola utilizzabile (SAU) è rappresentata per la stragrande maggioranza (oltre il 90 %) da coltivazioni estensive che presentano una elevatissima suscettibilità alla conversione in biologico, la situazione appare ancora più favorevole. Stesso dicasi per i vigneti, gli oliveti e gli agrumi.
 
Dopo la presentazione dei lavori a cura di Calogero Alaimo Di Loro che si soffermerà sul tema: Obiettivo Sicilia 51% - Stato dell’arte e prospettive, seguiranno gli interventi di  numerosi esperti e tecnici del settore. Licia Di Falco - Biologa Nutrizionista, che illustrerà i  vantaggi salutistici e sociali dell’alimentazione di qualità, Giovanni Dara Guccione – Tecnologo presso Crea PB Palermo che tratterà del valore della biodiversità naturale e coltivata nei sistemi produttivi di qualità; Calogero Romano e Giuseppe Craparo – Agronomi-  Consulenti Agroambientali, che   si soffermeranno sull’importanza dell’innovazione in agricoltura biologica, i punti di forza  e le criticità del  sistema rurale siciliano. Mentre la Dr.ssa Maria Giovanna Mangione  - Pres. Ordine dei Dott. Agr. e  For.  Agrigento, relazionerà sul   ruolo degli Agronomi e Forestali per lo sviluppo sostenibile.  Ampio spazio sarà dato alle aziende per le comunicazioni inerenti le  problematiche aziendali e di mercato e presentare le  esperienze di successo del settore. Tra gli altri hanno assicurato la presenza il  Dr.  Filippo Emanuele Romano – Azienda agricola Romano ; Dr. Dario Brucculeri – Azienda “Golden Grapes”; Rag. Giuseppe Mistretta – Azienda F.lli Mistretta.

Sono stati invitati a partecipare ai lavori,  tra gli altri: componenti della Commissione Parlamentare Agricoltura della Camera e dell’Assemblea Regionale Siciliana;  Organizzazioni professionali; Istituzioni di ricerca;  Rete dei GAS.                                                                                                                             
Dr. Calogero Alaimo Di Loro


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Categorie: ItaliaBio
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