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ItaliaBioNews

"Agricoltura biologica bene comune"

Il resoconto del convegno di Cianciana (AG)

  • 6 agosto 2019
  • Autore: italiabio
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"Agricoltura biologica bene comune"
Si è svolto a Cianciana (AG) domenica 28 luglio scorso il  Convegno Dibattito sul tema “AGRICOLTURA BIOLOGICA BENE COMUNE- Obiettivo Sicilia 51% - Stato dell’arte e prospettive". 
L’iniziativa è stata organizzata e promossa dal Consorzio Isola Bio Sicilia, con il patrocinio dell’Ordine dei Dottori  Agronomi e Forestali della Provincia di Agrigento. La sala  conferenze del Comune di Cianciana, gremita di gente e alla presenza di rappresentanti istituzionali  e autorità politiche, è stata teatro di una ricchissima conversazione sul tema. Sul tavolo della discussione “la possibilità di fare della Sicilia un grande laboratorio di agricoltura biologica e sostenibilità nel centro del mediterraneo mediante il raggiungimento dell’obiettivo del 51% di SAU regionale certificata in bio, chiedendo che vengano riconosciuti meriti e prerogative del settore agricoltura nella regione più biologica d’Europa”. 

Le parole di Calogero Alaimo Di Loro- presidente del Consorzio Isola Bio Sicilia - non hanno lasciato dubbi: “bisogna onorare  il ruolo che la storia ha assegnato alla Sicilia quale luogo aperto di confronto  multiculturale e apripista di sostenibilità nell’uso delle risorse, oggi più che mai strumenti di efficace contrasto ai cambiamenti climatici e al proliferare delle malattie cronico degenerative”. Si riconosca, senza indugio, all’agricoltura biologica la capacità di contrastare e risolvere le principali emergenze della contemporaneità, come  la Sicurezza alimentare, il dissesto  idrogeologico del territorio, la sovranità alimentare, le politiche di dumping, i nuovi esodi rurali, l’erosione genetica e la crisi culturale della civiltà della terra.   

E ancora: bisogna fare dell’Isola bio Sicilia un obiettivo trasversale e comune a tutti. Un  luogo della concretezza del modello biologico (non più  romantica idea visionaria) che con il suo 31% della SAU regionale già “assoggettata” al reg. 834/2007  deve guidare  la   marcia inarrestabile verso il 51% e verso  nuovi orizzonti  della sostenibilità”.

Forse non è un caso allora,  se il convegno in cui si parla di biologico come sicura frontiera contro i cambiamenti climatici, cada proprio il giorno prima del 29 luglio, data del l'Earth Overshoot Day

 

Questo il contenuto della relazione che ha  introdotto i lavori del convegno, cui hanno fatto seguito gli interventi dei tanti esperti presenti che con dovizia di particolari hanno argomentato tutte le ragioni della  “possibile utopia”.

Nell’ordine si sono susseguiti gli interventi delle Biologhe Nutrizioniste Dr.sse  Licia Di Falco e Assunta Brunone,  che  hanno illustrato i  vantaggi salutistici e sociali dell’alimentazione di qualità e l’importanza dei cibi biologici per la qualità della vita. Calogero Romano e Giuseppe Craparo – Agronomi e Consulenti Agroambientali - che   si sono soffermati sull’importanza dell’innovazione in agricoltura biologica, i punti di forza  e le criticità del  sistema rurale siciliano. Mentre la Dr.ssa Maria Giovanna Mangione  - Pres. Ordine dei Dott. Agronomi di  Agrigento -  ha puntualizzato il ruolo e le difficoltà operative delle professioni tecniche e il contributo specifico allo sviluppo sostenibile.
Numerose le aziende che hanno partecipato al dibattito aperto che ne è seguito, rappresentando le numerose problematiche aziendali e le criticità inerenti il settore e le tante  confortanti  esperienze di successo del comparto. Tra tutti  ricordiamo Ambrogio Vario, Filippo Emanuele Romano, Giuseppe Mistretta
Dario Brucculeri – Azienda “Golden Grapes” - nel suo pertinente e articolato intervento, ha ricordato  quanto sia importante tenere presente  che l’agricoltura biologica è soprattutto un marchio di processo oltre che di prodotto, che pertanto mediante una precisa  procedura di controllo e di certificazione garantisce non solo l’assenza assoluta di residui inquinanti chimici sul prodotto finale, ma assicura che tutto il processo di produzione sia realizzato con metodi che rispettano l’ambiente, favoriscono la biodiversità e migliorano l’interazione tra azienda e territorio in generale. 

Notevole anche le  presenze istituzionale al convegno. Infatti, oltre a Giuseppe d’Angelo, animatore della “cinque giorni sui grani antichi di Cianciana”, hanno presenziato la manifestazione il Sindaco dell’importane paese agrigentino Francesco Martorana,  l’Euro Deputato Onorevole Dino Giarrusso e il Componente della Commissione Agricoltura Senatore Pietro Lorefice, che hanno tratto le conclusioni dell’importante incontro e si sono detti disponibili ad aprire nell’immediato un tavolo  di confronto per affrontare, “con  un linguaggio comune” e  in modo operativo le numerose problematicità emerse, e concertare tra portatori di interesse del territorio e decisori istituzionali la tappe per i prossimi traguardi.

Calogero Alaimo Di Loro


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