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ItaliaBioNews

Esperienze di Economia della Bellezza

Il Turismo Slow nel mosaico del Mediterraneo

  • 24 giugno 2020
  • Autore: italiabio
  • Numero di visite: 58
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Esperienze di Economia della Bellezza

Abbiamo iniziato a muovere i primi passi in una nuova era in cui emergenze vecchie e nuove impongono cambiamenti immediati e sostanziali, sia del modello economico che regola la società, che dei nostri stili di vita. L’allarme per i cambiamenti climatici e quello per la “pandemia”, che incombono su di noi, non fanno che riproporci, se pur con modalità diverse, l’insostenibilità e la distruttività della nostra relazione con l’ecosistema e con il pianeta che ci ospita.
Le soluzioni per uscire da queste situazioni di pericolo ci sono e dipendono frequente-mente dalle nostre scelte quotidiane, dai gesti semplici di ogni giorno, come quelli legati alla nostra alimentazione, atti ripetiamo quasi meccanicamente senza riflettere sull’incidenza che hanno sulla salute dell’ambiente e sul nostro benessere. 
Senza agricoltura non potremmo esistere.
Un po’ lo intuiamo tutti che senza il lavoro dei campi non avremmo accesso al cibo, però in fondo in molti hanno creduto che, alla fine, qualcuno nel Mondo l’avrebbe prodotto al nostro posto. Oggi, ancora immersi nella pandemia, riscopriamo che l’agricoltura diventa “settore strategico per la sicurezza del paese” e che, per motivi di sicurezza sanitaria, potrebbe non essere agevole lo spostamento delle merci da un paese all’altro! 

Ecco, allora, che è utile preoccuparci di capire quello che succede nei campi del nostro paese, conoscere i contadini che sono il riferimento essenziale per garantire la produzione del nostro cibo, un cibo che deve essere buono e biologico, capace di rispettare la salute dell’ambiente e delle persone.
L’Italia è ai primi posti nella produzione di alimenti biologici.  
Nel corso degli anni l’agricoltura biologica ha conquistato il consenso dei cittadini tanto da evolvere da semplice metodo colturale a progetto culturale. Un riferimento utile e concreto, che oggi ci consente di evidenziare l’utilità di superare la conversione della singola azienda agricola per passare a quella di interi territori. 
Per questo è nato il progetto della Rete BioSlow e stanno crescendo le esperienze dei Distretti BioSlow a partire dalle regioni del sud Italia, dove è maggiore la percentuale di SAU dedicata all’agricoltura biologica.

Per questo, con il progetto TourinBio vogliamo aprire le porte delle aziende agricole a quanti vivono in un ambiente urbano, per offrire la possibilità di condividere i principi e i valori dell’agricoltura biologica, la visione originale del modo in cui l’uomo deve interagire con il suo ambiente vitale, senza dissipare le risorse disponibili sul nostro pianeta, rispettando la vita delle piante e degli altri animali. L’agricoltura biologica afferisce al modo in cui le persone interagiscono con paesaggi vivi, si rapportano l’uno con l’altro, contribuiscono a formare e custodire l’eredità delle generazioni future.
A chi vorrà dedicare un po' del proprio tempo libero per conoscere la realtà delle aziende agricole biologiche e l'esperienza dei Distretti BioSlow, vogliamo regalare emozioni: l’emozione dell’incontro con i protagonisti che garantiscono la qualità del nostro cibo quotidiano, l’emozione di partecipare alla festa del raccolto e la possibilità di riscoprire sapori e profumi /quasi) dimenticati, l’emozione di un’accoglienza semplice ma cordiale….

A tutti regaliamo la possibilità di condividere e di sostenere un progetto di interesse comune!

Per scoprire le opportunità che vi stiamo riservando scrivete a terredelbio@gmail.com 

Oggi, 24 giugno, parleremo di queste proposte nel corso di  un dibattito

Il Turismo Slow nel mosaico del Mediterraneo: ore 16,30 su meet.google.com/mpx-wnvr-nun

 

 

 

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