Il progetto: la Bottega in Bio

Italiabio propone nuove e più avanzate relazioni e collaborazioni tra produttori e consumatori, entrambi penalizzati da una filiera distributiva che assorbe molta parte del valore di vendita dei prodotti, che rende difficoltoso l’accesso al mercato delle piccole produzioni agricole di qualità.

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Lei non sa che sono bio

La Coop Principe di Puglia di Stornara (FG)

  • 18 giugno 2020
  • Autore: italiabio
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Lei non sa che sono bio

Il Distretto BioSlow delle Puglie prosegue nella definizione del suo programma di sviluppo e Principe di Puglia sca di Stornara (FG) ha deciso partecipare al progetto.

La Coop Principe di Puglia, una delle più importanti aziende produttrici di verdura e frutta biologica del territorio pugliese, orientata prevalentemente all’esportazione della sua produzione, costituirà un riferimento importante per le scelte e gli indirizzi del Distretto nel settore dell’ortofrutta bio.

La tendenza alla crescita del consumo di prodotti biologici è proseguita anche nel periodo del lockdown, tanto che una recente ricerca ha evidenziato un incremento delle vendite nella grande distribuzione pari al +19.6% con punte nei discount del +23.7% e nei piccoli supermercati di quartiere del +26.2%. I dati sono stati registrati nello scorso mese di marzo in piena diffusione del contagio da Coronavirus. Secondo i ricercatori l’incremento più deciso è stato riscontrato nell’ortofrutta con una crescita del 24.8% rispetto a marzo 2019 (un valore ancora più significativo, se si considera che le vendite di quella non biologica sono cresciute “solo” del 18.2%) e nella carne bovina e di pollo, i cui consumi sono aumentati del 42.2%. Non sono stati rilevati i dati delle vendite effettuate sia nel canale dei negozi specializzati, che direttamente ai consumatori finali da parte degli agricoltori biologici: per quanto abbiamo potuto verificare hanno seguito il medesimo trend di crescita.

Gli italiani, che in questo periodo di emergenza sanitaria sono ritornati a far la coda per fare la spesa, hanno continuato a prestare attenzione alla qualità e alla sicurezza dei prodotti alimentari premiando i prodotti bio e le filiere nazionali.

L’agricoltura biologica è un riferimento concreto e positivo che ha dimostrato come non solo sia possibile produrre nel rispetto dell’ambiente e della salute dei consumatori, ma che sia anche conveniente. Per questo auspichiamo che sia riservata adeguata attenzione e sostegno nei programmi in discussione per il rilancio del paese all’agricoltura biologica. 

La Terra è il datore di lavoro più importante e l’agricoltura può ritornare a offrire occasioni di lavoro. Occorre, però, scegliere un’agricoltura biologica e sostenibile, fondamento di una nuova economia, indispensabile per la sopravvivenza dell’umanità intera: senza agricoltura non c’è vita

Il Distretto BioSlow delle Puglie
Il Distretto BioSlow delle Puglie, in collaborazione con la rete dei Distretti BioSlow, inaugura il laboratorio di idee per costruire la regione modello del Bio, un “territorio” nel quale sperimentare buone pratiche, che impegna tutti a indicare nuove idee e nuovi percorsi da mettere in atto per rispettare noi stessi e l’ambiente nel quale viviamo, per migliorare la qualità della nostra vita.

Un laboratorio che chiede a tutti un contributo: di idee, di proposta, di scelte e di impegno.
Ci rivolgiamo proprio a tutti: Enti Locali, semplici cittadini o associazioni, agricoltori o imprenditori, tutti possono dare il loro contributo. 

Il cambiamento dei nostri comportamenti e del nostro stile di vita è urgente e imprescindibile, le grandi emergenze che abbiamo di fronte incombono e comportano scelte immediate. 
Il cambiamento nasce anche dai piccoli gesti quotidiani, dalle scelte e dai comportamenti di ognuno di noi. Idee apparentemente semplici e banali sono capaci di produrre grandi trasformazioni, come potrete vedere in tante iniziative che già sono in atto.  
C’è in giro gente che ha buone idee: occorre concretizzarle, metterle in atto e renderle di dominio pubblico, farne esperienza e sapere collettivo.

Ci impegniamo a rendere note le proposte che ci verranno inviate e a raccontare lo sviluppo delle iniziative che potranno essere “cantierate”. 
Troverete informazioni sul sito www.italiabio.net e, prossimamente, www.bioslow.it  

Scriveteci e partecipate anche voi al progetto!
E mail: terredelbio@gmail.com

 

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